La prima partita è Cagliari-Torres, e va in scena in un caldissimo 8 settembre, allo Stallaggio Meloni. I cagliaritani indossano una casacca neroazzurra. Sono proprio loro a trionfare, a sorpresa, sui favoriti sassaresi. Vero trascinatore l’ariete Alberto Figari, "Cocchino" per gli amici, capace di segnare una tripletta.
Il neonato sodalizio partecipa quindi al Torneo Sardegna. Le avversarie sono la Torres di Sassari, l’Ilva Maddalena e un'altra compagine del capoluogo, l'Eleonora d’Arborea. Facile l'affermazione dei padroni di casa, che dominano tutti gli incontri. Allenatore-giocatore è Giorgio Mereu, di professione avvocato, che di li a poco assumerà anche il ruolo di Presidente. Nel 1922 farà costruire una tribuna allo Stallaggio Meloni, necessaria a accogliere un pubblico sempre più numeroso e partecipe. Nel 1926, i colori neroazzurri lasciano il posto ad una nuova divisa: quella rossa e blu.
L'avvento alla Presidenza dell'avvocato Carlo Costa Marras prelude all'ingaggio di un allenatore-giocatore ungherese. Si chiama Robert Winkler, bravo sia in attacco che in porta. I tempi pionieristici stanno per finire. Nel 1928, il Cagliari prende parte al primo campionato nazionale, quello di Prima Divisione. Il debutto è datato 16 ottobre 1928, sconfitta per 2-1 sul terreno della Virtus Goliarda. Il gol del Cagliari è di Tonino Fradelloni, il terzo di quattro fratelli calciatori. Il pubblico dello Stallaggio Meloni inizia ad affezionarsi ai suoi giocatori. Popolarissimi il mediano Costa, dalla potenza esplosiva, e il terzino Puligheddu, il cui fisico statuario lascia poche occasioni agli attaccanti avversari. In attacco, raccoglie l'eredità di Figari il toscano Natale Archibusacci, un ragazzo sempre pronto alla battuta, che vede la porta come pochi.
Il Cagliari, che nel frattempo si è trasferito nel nuovo campo di via Pola, arriva alle finali, dove si classifica all'ultimo posto con 3 punti. L'anno successivo, i rossoblu sono quinti assoluti. Una notevole escalation.

