La tribuna centrale è ancora in fase di realizzazione, ma vi proponiamo in antemprima i "rendering" degli Sky Box riservati al pubblico che sorgeranno nella Main Stand.




La tribuna centrale è ancora in fase di realizzazione, ma vi proponiamo in antemprima i "rendering" degli Sky Box riservati al pubblico che sorgeranno nella Main Stand.




| 1 | Juventus | 87 |
| 2 | Napoli | 78 |
| 3 | Milan | 72 |
| 4 | Fiorentina | 70 |
| 5 | Udinese | 66 |
| 6 | Roma | 62 |
| 7 | Lazio | 61 |
| 8 | Catania | 56 |
| 9 | Inter | 54 |
| 10 | Parma | 49 |
| 11 | Cagliari | 47 |
| 12 | Chievo Verona | 45 |
| 13 | Bologna | 44 |
| 14 | Sampdoria | 42 |
| 15 | Atalanta | 40 |
| 16 | Torino | 39 |
| 17 | Genoa | 38 |
| 18 | Palermo | 32 |
| 19 | Siena | 30 |
| 20 | Pescara | 22 |
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Il 02.08.2012 appariva sul quotidiano locale L'Unione Sarda un'intervista a Massimo Cellino.
Premesso che a nostro parere ci pare l'ennesima intervista orientata a favore di chi rilascia dichiarazioni, il Presidente della Spa più amata di Sardegna parla della situazione stadio. Tra le tante dichiarazioni, il Presidente ammette che non ci sarà ancora per il momento la campagna abbonamenti e punta il dito contro gli abbonati che hanno intrapreso un'azione legale contro la società per i famosi fatti del campionato scorso: "Ho già subito una class action, non vorrei che ce ne fosse un'altra solo perché non riusciamo a giocare la prima partita a Quartu. A causa di una ventina di persone, perciò, rischiano di pagare le conseguenze tutti i tifosi rossoblù".
QUESTA E' LA NOSTRA REPLICA E GRADIREMMO UNA SUA RISPOSTA PRESIDENTE!
Vorremmo dire prima di tutto che quella "ventina" di cui lei parla sono in realtà più del doppio (anzitutto impari a non sminuire il prossimo!) e anch'essi, come quella fetta di tifosi che lei vuole far passare per "buona" a differenza di quei "20 cattivi" subiscono gli stessi disagi degli altri: erano tutti abbonati dell'anno scorso e non possono rinnovare l'abbonamento quest'anno. Sia inoltre chiaro un fatto: l'assenza della campagna abbonamenti non è "colpa" loro ma è una conseguenza normale di scelte, diverse e ripetute negli anni (e per le quali indaga oggi anche la magistratura!) della società di cui lei è Presidente, sicuramente non dei tifosi (peraltro sballottati da un settore all'altro come fossero dei pacchi e poi privati della loro squadra del cuore senza preavviso!). Non ci interessa entrare nel merito perché è evidente che anche le istituzioni pubbliche abbiano delle responsabilità ma non è compito del tifoso trovarle o indicarle: sicuramente non sono responsabilità dei tifosi ed in questa sede questo è ciò che ci interessa evidenziare.
L'azione legale intrapresa singolarmente dai tifosi (non si tratta infatti di una class action ma di singoli tifosi!) è figlia non soltanto dello smacco di non vedere più la propria squadra in città, da un giorno all'altro, senza preavviso, ma anche della Sua decisione di non ascoltarli, non ascoltare le loro esigenze, i loro problemi, le loro paure, i loro pensieri. Tra le tante, c'era anche quella di incontrarla e parlare direttamente con Lei in un momento di evidente difficoltà per la società e la tifoseria, per superare insieme il problema: quell'appuntamento tanto atteso lei prima lo ha rimandato e poi snobbato! Ecco perché quelle citazioni davanti al Giudice di Pace.
In quella famosa riunione presso ABC Mediazione non c'erano eversivi terroristi ma tifosi studenti, disoccupati, lavoratori, medici, avvocati che hanno dedicato a quell'appuntamento mezza della loro mattinata sperando di incontrarla per essere CALCOLATI. Invece nisba. Come dimenticare le comunicazioni societarie degli ultimi 10 anni: pagamenti delle somme degli abbonamenti, solleciti di rinnovo abbonamento, cartoline per Natale in cui non c'era nemmeno una scritta "Auguri" o "Buon Natale". Per amore del vero, a queste comunicazioni vanno aggiunte le "scuse" della società recapitate a Giugno per la situazione-stadio creatasi a Marzo (quando il Cagliari emigrò a Trieste). Quelle scuse, quantomeno tardive, ahimè e ci teniamo a sottolinearlo sono arrivate dopo la citazione in giudizio della società da parte degli abbonati, non prima... a ulteriore dimostrazione che, l'attenzione per il tifoso - in Viale La Playa - non è certo la priorità (il Cagliari non gioca in Sardegna da Marzo e lei si fa sentire a Giugno?). In quella lettera di scuse c'erano ancora e nuovamente solo tante promesse, la maggior parte delle quali non definite né definibili per la loro indeterminatezza. Solo fuffa come si dice a Cagliari.
Probabilmente abbiamo una concezione di "squadra del cuore" diametralmente opposta e non ci vuole molto a crederlo. Queste continue frecciate, questi continui attacchi nei nostri confronti dirette a sminuire chi ha intrapreso con coraggio un'azione a tutela della propria dignità di tifoso, sono evidentemente il segnale di un approccio distaccato e disinnamorato verso la sua stessa tifoseria: lei dice e fa quello che vuole sui giornali perché non esiste il contraddittorio. Allora se questo è il suo atteggiamento nei nostri confronti (quella "ventina" di cattivi che tengono sotto scacco una Spa con svariati milioni di euro di bilancio all'anno) ci permettiamo di dirglielo apertamente e senza mezzi termini: Lei, presidente, secondo noi, non ha capito proprio nulla!
Quelli del sito
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